venerdì 11 gennaio 2019

giovedì 10 gennaio 2019

Viaggio in Costa Rica

Colibrì nel P.N. Corcovado, Costa Rica
Paese attraversato: Costarica
Itinerario: San Josè de Costa Rica, Vulcano Poas, Playa Guiones, Caño Negro Wildlife Refuge, Vulcano Tenorio, Vulcano Arenal, Riserva nat. Los Angeles, Parco Naz. Chirripò, Heredia, Sarchì, Zarcero, Golfito, Parco Naz. Corcovado, San Josè de Costa Rica
Periodo: dicembre 2002-gennaio 2003
Durata: 3 settimane
Ne parlo nel libro: Il confine immaginario

Per qualificare questo piccolo paese del centro America, che da oltre 50 anni ha scommesso sulla conservazione dell’ambiente, basta questo: nel 1949 decise di abolire l’esercito riservando le risorse risparmiate all’educazione e alla tutela del territorio. 

Foto Costa Rica

Paese attraversato: Costa Rica
Itinerario: San Josè de Costa Rica, Vulcano Poas, Playa Guiones, Caño Negro Wildlife Refuge, Vulcano Tenorio, Vulcano Arenal, Riserva nat. Los Angeles, Parco Naz. Chirripò, Heredia, Sarchì, Zarcero, Golfito, Parco Naz. Corcovado, San Josè de Costa Rica
Periodo: dicembre 2002-gennaio 2003
Durata: 3 settimane
Ne parlo nel libro: Il confine immaginario

Giaguaro al rifugio "Las Pumas", Costa Rica

giovedì 27 dicembre 2018

Splendido Rajasthan (India)

Era ora che arrivasse sul Blog il Rajasthan...

Sadu ad Amber, Rajasthan, India

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mercoledì 26 dicembre 2018

Viaggio in Rajasthan (India)

Elefante bardato a festa per "Holy",
Jaipur, India
Itinerario: New Delhi, Matura, Agra, Fatehpur Sikri, Keoladeo Nat. Park, Ranthambore Nat. Park, Kota, Bundi, Chittaugarh, Nathdwara, Ranakpur, Mount Abu, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Karni Devil Temple, Mandawa, Jaipur, Amber, New Delhi
Periodo: marzo 1992
Durata: 3,5 settimane
Ne parlo nel libro:  IL GATTO BUDDISTA

Quando scrivo di un viaggio dopo molti anni, mi domando sempre se mi piacerebbe ritornare e in quale stato potrei ritrovarlo. È così anche per il Rajasthan, un paese che vanta una cultura profonda, frutto dell’incontro di culture diverse, che ha patito per secoli guerre fratricide e scontri con popoli invasori. Ricchezze sfrenate e miserie inaccettabili. Una religiosità diffusa e vissuta che non ho mai incontrato in altri paesi. 
In un paese come l’India, che sta attraversando uno sviluppo squilibrato come tutte le cosiddette “tigri orientali”, immagino che sarebbe difficile ritrovare il mondo che incontrai nel 1992, prima di Internet e dei cellulari. I colori e gli abbigliamenti della gente… come saranno adesso? E un ultimo dubbio: il Rajasthan sarà ancora oggi il paradiso dei fotografi?

Foto Rajasthan (India)


Itinerario: New Delhi, Matura, Agra, Fatehpur Sikri, Keoladeo Nat. Park, Ranthambore Nat. Park, Kota, Bundi, Chittaugarh, Nathdwara, Ranakpur, Mount Abu, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Karni Devil Temple, Mandawa, Jaipur, Amber, New Delhi
Periodo: marzo 1992
Durata: 3,5 settimane
Ne parlo nel libro:  IL GATTO BUDDISTA)

Tigre del Bengala, Ranthambore Nat. Park, Rajasthan, India

RACCONTO: Il mio cinema

(Tratto da mio libro: IL GATTO BUDDISTA)

(Per concessione dell'editore POLARIS)

Bollywood [1] non esisteva, né l’India era ancora la capitale del cinema, almeno per numero di film prodotti e ancor meno Bikaner poteva far pensare all’arte dei fratelli Lumière. Eppure per me la città indiana, capitale fin dal quindicesimo secolo di un regno fiorente, circondato e protetto dal deserto, significa cinema.
Bikaner assomigliava molto a Jaipur, a Jodhpur, a Udaipur e alle altre città del Rajasthan: profonda povertà accanto a sfolgorante ricchezza. E il solito indescrivibile caos di attività che troviamo nelle strade delle città indiane. 
Auto che avanzavano a passo d’uomo strombazzando tra pedoni indaffarati e ciclisti indifferenti, donne coloratissime e agghindate con braccialetti e collane che vendevano la loro mercanzia esposta sul selciato, negozi che traboccavano di borse, tappeti, taniche, giocattoli e cianfrusaglie di ogni tipo. Artigiani che lavoravano legno, ferro e pietra, sarti, meccanici, gioiellieri, barbieri e cavadenti. Venditori di ogni cosa: sari, brocche di terracotta, sementi, polveri colorate, frutta, verdura, dolci e fritti sospetti tra fogne a cielo aperto, bambini che si rincorrevano e le onnipresenti vacche che gironzolavano ovunque.