ATM

ATM. Non è la Azienda Trasporti Milanese, si tratta di un acronimo di mia invenzione, significa Ante Turismo di Massa. C'è stato un veloce passaggio storico, a cavallo dei primi anni’90, che ha trasformato in pochi anni il modo di viaggiare. Da un viaggiare praticato da poche persone (solitamente abbastanza giovani) ad un’industria turistica che ha fatto dei viaggi uno dei business più potenti al mondo. Mi riferisco soprattutto ai viaggi in paesi extraeuropei e fuori mano.

Prima di quegli anni a Bologna si potevano contare forse 50-100 giovani che andavano in giro per il mondo (io ero uno di loro), tornavano con foto “mai viste” a Bologna, le confezionavano in audiovisivi musicati e le presentavano in giro per la città e in provincia (le famose “proiezioni”) nei luoghi pubblici più disparati (cinema, circoli vari…). A questo proiezione potevano esserci anche 200 spettatori. Accanto trovate un esempio di invito a una di dette proiezioni.


Audiovisivo relativo al viaggio in Etiopia
presentato nel comune di Argelato (1989)
Altri esempi di locandine e inviti a queste serate sono nella sezione Eventidel Blog. Inoltre, fatto cruciale, in molti casi chi tornava da un viaggio, oltre alle foto, riportava dati e notizie sul paese che erano di grande aiuto per chi intendeva partire, perché di solito erano le uniche disponibili. Allora non c’erano le guide attuali, le poche esistenti non erano in italiano, non c’era Internet, non c’era Wikipedia, non c’erano i social. Ad esempio, ricordo che nel 1990 più o meno l’unica possibilità per la Namibia era una guida in inglese non disponibile in Italia.

All’inizio degli anni ’90 tutto cambiò. Sarebbe troppo lungo analizzare i motivi, diciamo solo che uscì la Lonely Planet in italiano (un catalogo immenso che copriva praticamente tutto il mondo), uscirono anche molte guide concorrenti, le librerie esposero metri e metri di scaffali dedicati ai viaggi (guide, libri e cartine geografiche), apparvero nuove riviste specializzate (Airone, la più famosa), molti libri di viaggiatori del presente e del passato, libri fotografici, si moltiplicarono le trasmissioni televisive che presentavano filmati naturalisti (cominciò Piero Angela), entrò in funzione la Rete, le compagnie aeree moltiplicarono le destinazioni e i collegamenti, i prezzi dei biglietti calarono, arrivarono i cellulari e fotografare sembrò alla portata di tutti e… tutti cominciarono a viaggiare. E l’industria del turismo prese il volo.

Cambiò il modo di viaggiare, la fase pionieristica era finita, si voltò pagina e siamo qui. Tutto è più semplice e facile: tutti possono viaggiare. Ma ormai non c’è più un luogo al mondo che, quanto remoto, che non sia già stato descritto e raccontato e, soprattutto, fotografato, “bloggato”, postato, socializzato? Tutto più facile e più comodo, ma tutto più banale.


Ghardaia, Algeria (1975)
Non sono tra coloro che "era meglio una volta", continuo a viaggiare ancora oggi con continuità, ma rimane il ricordo di luoghi nei quali, quando arrivavi, non erano passati già decine di bolognesi prima di te, posti di cui sapevi molto poco. E incontravi gente curiosa di te che faceva la sua dura vita senza averla già stravolta in funzione del turista e non cercava di spillarti soldi ad ogni costo vendendoti puttanate spacciate per cultura locale e artigianato (di solito fabbricate in Cina).

Ho deciso pertanto di dedicare questa sezione del Blog a questi viaggi più che trentennali che definirei “pionieristici”, le cui foto ovviamente sono spesso in b/n (bianco/nero). Sono viaggi molto datati nel tempo (anni '70 e '80) che per me rivestono un'importanza emotiva molto rilevante. Erano i miei primi viaggi fuori dall'Europa (soprattutto in Africa) in un'era nella quale viaggiare significava curiosità, qualche rischio (anche più di qualche), grande capacità di adattamento e profondo spirito di avventura. Motivazioni che tendono a scomparire perché ormai, appunto, abbiamo Internet che allora non c'era e quindi... 


Il mausoleo funerario di Antioco I di Commagene (I sec. a.C.) sul Nemrud Dagi (2.150 slm), presso Adyaman, Turchia (1976)
Oggi mi accorgo anche che questi viaggi hanno acquisito una discreta importanza storica perché testimoniano di paesi (Turchia, Egitto, Tunisia, Algeria, Marocco) che hanno subito trasformazioni tali da non essere più riconoscibili se non dal nome. E le foto, in particolare, sono tanto datate da richiedere a spesso l'uso del b/n, come ho detto, un po' per vezzo artistico, certo, ma soprattutto perché negli originali (diapositive) i colori sono ormai un pallido ricordo, oppure (le stampe di partenza) sono già in b/n.

Scegli il viaggio ATM che ti interessa:
  1. Viaggio in Egitto
  2. Viaggio in MAROCCO '73 - Primo viaggio in AFRICA
  3. Viaggio in IRLANDA, IRLANDA del NORD
  4. POLONIA, prima della caduta del Muro
  5. KENYA, RUANDA, ZAIRE
  6. TUNISIA, ALGERIA, MAROCCO
  7. TURCHIA ARCHEOLOGICA
  8. Viaggio in NAMIBIA/ZIMBABWE
  9. MAURITANIA
  10. ECUADOR e GALAPAGOS
  11. MALI
  12. ETIOPIA

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