giovedì 21 novembre 2019

Viaggio in MYANMAR (Birmania)

Novizi al monastero Shwenandaw  -
 Mandalay - Myanmar
Paese attraversato: Myanmar (Birmania)
Itinerario: Yangon, Bago, Lago Inle, Kalaw, Kakku, grotta di Pindaya, Mandalay, Inwa, Amarapura, Sagaing, Monywa, Hpo Win Daung Caves, Bagan, Sittwe, Mrauk-U, villaggi Chin e fiume Lemyo, Yangon
Periodo: Novembre-Dicembre 2010
Durata: 4 settimane
Ne parlo nel libroIl Gatto Buddhista

Sette regioni amministrative le cui popolazioni sono composte prevalentemente dai birmani, in aggiunta a sette stati diversi le cui popolazioni sono composte invece prevalentemente da minoranze etniche come quelle degli Shan e dei Karen, le più numerose. Zone e divisioni auto-amministrate diverse rendono il Myanmar un paese molto complicato e in conflitto perenne, come dimostra la recente e drammatica persecuzione dei Rohingya, un gruppo di fede musulmana dello stato di Rakhine, al confine con il Bangladesh.

Foto MYANMAR (Birmania)

Paese attraversato: Myanmar (Birmania)
Itinerario: Yangon, Bago, Lago Inle, Kalaw, Kakku, grotta di Pindaya, Mandalay, Inwa, Amarapura, Sagaing, Monywa, grutte Hpo Win Daung, Bagan, Sittwe, Mrauk-U, villaggi Chin e fiume Lemyo, Yangon
Periodo: Novembre-Dicembre 2010
Durata: 4 settimane
Ne parlo nel libroIl Gatto Buddhista

La Swedagon Paya - Yangon - Myanmar

venerdì 13 settembre 2019

Viaggio in KENYA,RUANDA,ZAIRE (Viaggio ATM)

Cucciolo di gorilla di montagna,
Parco dei Vulcani, Ruanda
Paesi attraversati: Kenya, Rwanda, Zaire (Viaggio ATM)
Itinerario: 
in Kenya: Nairobi, Nairobi N.P, Amboseli N.P, Nakuru N.P, Mombasa, Malindi
in Ruanda: Kigali, lago Kivu (Cyangugu, Gisenyi), Ruhengeri, P.N. dei Vulcani, Akagera N.P.
in Zaire: Goma, Ruthsuru, Virunga N.P.
Periodo: Agosto-Settembre 1983
Durata: 1 mese
Ne parlo nel libro: Il confine immaginario

Ricordate Hotel Rwanda, il film del 2004 ambientato in Ruanda nel 1994all'epoca del genocidio che coinvolse Hutu e Tutsi? La trama si basa sulla storia vera del direttore dell’Hotel des mille Collines l’unico albergo di livello internazionale che si poteva trovare a Kigali (capitale del Ruanda) all’epoca del nostro viaggio e che noi ovviamente non potevamo permetterci. 
La guerra civile in Ruanda contrappose le forze governative e i ribelli del Fronte Patriottico Ruandese e, dal punto di vista etnico, gli Hutu e i Tutsi. Oggi lo conosciamo come il genocidio ruandese del 1994 che coinvolse anche alcuni paesi confinanti come lo Zaire e il Burundi.


Foto KENYA, RUANDA, ZAIRE (Viaggio ATM)

Paesi attraversati: Kenya, Rwanda, Zaire (Viaggio ATM)
Itinerario: 
in Kenya: Nairobi, Nairobi N.P, Amboseli N.P, Nakuru N.P, Mombasa, Malindi
in Rwanda: Kigali, lago Kivu (Cyangugu, Gisenyi), Ruhengeri, P.N. dei Vulcani, Akagera N.P.
in Zaire: Goma, Ruthsuru, Virunga N.P.Foto 
Periodo: Agosto-Settembre 1983
Durata: 1 mese
Ne parlo nel libro: Il confine immaginario

Al mercato della frutta, Nairobi, Kenya

RACCONTO: Quando una moneta non vale nulla

(tratto dal mio libro: IL CONFINE IMMAGINARIO)

Per gentile concessione dell'editore POLARIS


Allora si chiamava Zaire l’attuale Repubblica Democratica del Congo, un paese sconfinato e quasi del tutto occupato dal bacino del grande fiume omonimo. Le sue province più orientali erano, come oggi, troppo lontane dalla capitale Kinshasa, separate dal potere centrale da migliaia di chilometri di foresta e dalla mancanza di vie di comunicazione decenti. In compenso si trovavano ai confini di alcuni stati molto più piccoli ma molto più ricchi o, per meglio dire, meno poveri.  In quel remoto angolo dello Zaire tutti vivevano di traffici e commerci più con il Ruanda e l’Uganda che con le regioni dell’ovest, troppo lontane e difficili da raggiungere. Tutto arrivava dal Ruanda e qualsiasi rifornimento, la benzina e anche i pochi viaggiatori che andavano da quelle parti arrivavano da est. Tutto, perché in Zaire non c’era letteralmente nulla, foresta a parte.

RACCONTO: Grazie Dian!

(Tratto dal mio libro: IL CONFINE IMMAGINARIO)


Per gentile concessione dell'editore POLARIS

Quando raggiungemmo Kigali[1] trovammo un paese povero ma non disperato, nessuna traccia delle tragedie alimentari o sanitarie troppo spesso presenti nei paesi africani. Il Ruanda era verde e rigoglioso, non mancava l’acqua, era coltivato fin sulle cime delle colline e sembrava in grado di sfamare tutti i suoi figli. Certo le antiche foreste che ricoprivano il paese fino a pochi decenni prima erano ridotte a qualche triste appezzamento, ma almeno la gente sembrava condurre una vita dignitosa. 

I monti Virunga segnano il confine tra Congo e Ruanda e ospitano i parchi che ognuno dei due stati ha istituito sul proprio versante a protezione dei gorilla di montagna. Noi eravamo in visita al Parco dei Vulcani, sul versante ruandese. Su quelle montagne la foresta era ancora intatta e lussureggiante e s’arrampicava sulle pendici di cinque vulcani, in parte ancora attivi, svettanti a quattromila metri. Cinque cime sovente avvolte dalle nuvole, minacciose sentinelle di uno degli ultimi paradisi naturali e, soprattutto, degli ultimi esemplari di gorilla ancora liberi in natura. 

lunedì 29 luglio 2019

Viaggio in TUNISIA, ALGERIA, MAROCCO (Viaggio ATM)

Nella grande moschea di Kairouan, 
Tunisia
Paesi attraversati: Tunisia, Algeria, Marocco
Itinerario: 
in Tunisia: Tunisi, Kairouan, El-Djem, Gabes, Douz, Gafsa, Tozeur, Nefta
in Algeria: El-Oued, Touggourt, Ghardaia, El-Golea, In Salah, Timimoun, Beni-Abbès, Beni-Ounif
in Marocco: Figuig, Fes, Meknes, Moulay-Idriss, Tangeri
Periodo: Agosto-settembre 1975
Durata: 1,5 mesi
Ne parlo nei libri: Il Gatto BuddhistaCi sono Posti così

E’ stato forse il viaggio più importante della mia vita, anche uno dei più lunghi, addirittura “epico” per la complessità organizzativa e le difficoltà incontrate. Erano gli anni dei viaggi fatti esclusivamente in auto (da Bologna a Bologna) indipendentemente dalle distanze, dato che le nostre finanze di allora rendevano difficile l’acquisto di un biglietto aereo, ma non solo per quello. Quindi all’itinerario africano sopra presentato vanno aggiunti i chilometri percorsi all’andata tra Bologna e Trapani (dove ci imbarcammo per Tunisi) e quelli percorsi al ritorno tra Ceuta e Bologna (attraverso Spagna e Francia). Un viaggio infinito: in totale più di 10.000 km. Era il mio secondo viaggio in Africa, ancora più ambizioso del primo in Marocco, affrontato da cinque ragazzi che partirono con l’aspirazione di fare un viaggio “importante” nel deserto senza avere l’esperienza necessaria per affrontarlo.

Foto TUNISIA, ALGERIA, MAROCCO (Viaggio ATM)

Paesi attraversati: Tunisia, Algeria, Marocco
Itinerario: 
in Tunisia: Tunisi, Kairouan, El-Djem, Gabes, Douz, Gafsa, Tozeur, Nefta
in Algeria: El-Oued, Touggourt, Ghardaia, El-Golea, In Salah, Timimoun, Beni-Abbès, Beni-Ounif
in Marocco: Figuig, Fez, Meknes, Moulay-Idriss, Tangeri
Periodo: Agosto-settembre 1975
Durata: 1,5 mesi
Ne parlo nei libriIl Gatto BuddhistaCi sono Posti così

Fantasia, Moulay-Idriss, Marocco

RACCONTO: Facciamo benzina e via!

(Tratto dal libro: IL GATTO BUDDHISTA)

Per gentile concessione dell'editore POLARIS

Forse potrei aggiungere un sottotitolo – come correre seri rischi senza rendersene conto - per dare l’idea di un gruppo di ragazzi che partono con l’aspirazione di fare un viaggio nel deserto - il Sahara, addirittura - senza avere la minima esperienza per affrontarlo.
La storica frase fu pronunciata da un compagno di viaggio nell’agosto del ’75, il giorno in cui arrivammo a In Salah, l’oasi algerina che si trova a metà strada tra Algeri e Tamanrasset, Tam per gli amici. Centinaia di chilometri di Sahara verso nord e centinaia verso sud. Fino a quel punto il viaggio era andato a meraviglia perché la strada asfaltata, che già allora arrivava fino a In Salah, aveva reso la traversata semplice e tranquilla. Ma da In Salah in poi c’erano solo pista e sabbia fino a Tam e il viaggio diventava difficile e anche pericoloso se non si è esperti e, soprattutto, attrezzati. E noi non eravamo né esperti né attrezzati.

giovedì 20 giugno 2019

CI SONO POSTI COSI' presentato al quartiere Santo Stefano (Bologna)

Giovedi 13 giugno  abbiamo presentato il mio ultimo libro CI SONO POSTI COSI'E' stato un incontro molto partecipato e simpatico, tenutosi nella prestigiosa sala "Prof. Marco Biagi" della sede del Quartiere S. Stefano di Bologna. 
In bocca al lupo al libro che ha iniziato il suo viaggio e grazie di cuore al Quartiere che ha ospitato la manifestazione, a Mara Leporati che ha condotto la presentazione e ai partecipanti tutti. Grazie anche a quelli che hanno comprato e compreranno il libro (nelle librerie dall'inizio di settembre). Ricordo che i diritti d'autore vanno all'associazione Amici di Ampasilava - Madagascar
Grazie ancora a tutti e arrivederci alle prossime presentazioni a Bologna e fuori.
La presentazione del libro nella sala "Prof. Marco Biagi" al Q.re Santo Stefano (BO)

mercoledì 19 giugno 2019

Viaggio nella TURCHIA ARCHEOLOGICA (viaggio ATM)

Il mausoleo di Antioco I di Commagene
sul Nemrut Dagi, Turchia
Paese attraversato: Turchia
Itinerario: Edirne, Troia, Pergamo, Efeso, Didima, Alicarnasso, Aphrodisias, Mileto, Hierapolis, Pamukkale, Antalya, Pergè, Aspendos, Side, costa turchese, Adyaman, Nemrut Dagi, Malatya, Cappadocia, Hattusas, Ankara, Istambul
Periodo: agosto - settembre 1982
Durata: 4 settimane
Ne parlo nel libro: Il Gatto Buddhista

La Turchia, o meglio l’Anatolia, nel suo ruolo di cuscinetto tra Occidente e Oriente che ancora oggi ricopre, ha per me un fascino particolare. Non parlo solo di Istambul o della Cappadocia, destinazioni ormai abbandonate al turismo di massa, ma soprattutto dell’est del paese, quello un po’ fuori dai circuiti turistici, come Ankara o Hattusa (la capitale dell’impero ittita), oppure la regione curda, ormai difficilmente raggiungibile a causa delle note vicende politiche e militari. 

Foto TURCHIA ARCHEOLOGICA (viaggio ATM)

Paese attraversato: Turchia
Itinerario: Edirne, Troia, Pergamo, Efeso, Didima, Alicarnasso, Aphrodisias, Mileto, Hierapolis, Pamukkale, Antalya, Pergè, Aspendos, Side, costa turchese, Adyaman, Nemrut Dagi, Malatya, Cappadocia, Hattusas, Ankara, Istambul
Periodo: agosto - settembre 1982
Durata: 4 settimane
Ne parlo nel libro: Il Gatto Buddhista

Efeso, Turchia

RACCONTO: Sorrisi di pietra

(Tratto dal mio libro: Il Gatto Buddhista)

Per concessione dell'editore POLARIS


C’era da scegliere: salire all’alba o al tramonto, in ogni caso nelle condizioni di luce più belle, sole nascente o sole calante. In ore diverse della giornata sembrava quasi sconsigliato raggiungere i 2.150 metri della cima del Nemrut Dagi tra le aspre montagne dell’Anatolia orientale.
Verso sera scoprimmo inoltre che per salire sul monte in tempo per assistere all’alba, occorreva partire da Adyaman, la città nella quale alloggiavamo, alle due del mattino, in piena notte. Questo ci fece propendere per la visita serale, anche perché la luce del tramonto rende i colori più caldi in confronto a quelli dell’alba, per me troppo azzurri e freddi.

lunedì 10 giugno 2019

Viaggio in Iran

La porta di tutte le nazioni, l'ingresso a Persepoli - Iran
Paese attraversato: Iran
Itinerario: Teheran, Shiraz, Persepoli, Naqsh-e Rostam, Bishapur, Firuzabad, Pasargade, Abarkuh, Yazd, Na’in, Ardestan, Esfahan, Natanz, Kashan, Teheran
Periodo: aprile-maggio 2019
Durata: 2 settimane
Ne parlo nel libro: Ci sono posti così

Un viaggio splendido in un paese che mi ha sorpreso per la sua varietà, pulizia e grande attenzione per il passato. “Vai in Iran? Non è pericoloso?” mi sentivo spesso chiedere prima di partire da chi troppo si fida dell’informazione (o propaganda?) occidentale che descrive l’Iran come paese a rischio, un “paese canaglia”, uno stato povero e represso dominato da una casta religiosa lugubre e oscurantista. “Dovreste provare a documentarvi meglio, voi occidentali” ci ripeteva la nostra guida.

NOTA DI DICEMBRE 2019: purtroppo alla fine di questo 2019 devo aggiungere che le cose in Iran non sono più tranquille come nel periodo del viaggio: manifestazioni, repressione e morti nelle piazze... Che tristezza!

Foto IRAN

Paese attraversato: Iran
Itinerario: Teheran, Shiraz, Persepoli, Naqsh-e Rostam, Bishapur, Firuzabad, Pasargade, Abarkuh, Yazd, Na’in, Ardestan, Esfahan, Natanz, Kashan, Teheran
Periodo: aprile-maggio 2019
Durata: 2 settimane
Ne parlo nel libro: Ci sono posti così


La necropoli degli Achemenidi con le tombe di Artaserse I, Serse I, Dario I e Dario II, Naqsh-e Rostam, Iran

giovedì 11 aprile 2019

martedì 9 aprile 2019

Viaggio in MALI (Viaggio ATM)

Giovane, elegante Peul, Somadougou, Mali
Paese attraversato: Mali
Itinerario: Bamako, Segou, San, Djenne, Falaise di Bandiagara (paesi Dogon), Douenza, Hombori, Gossi, Deserto di Gourma-Rharus, Tombouctou, Niaounke-Mopti (navigazione sul fiume Niger), Bamako
Periodo: dicembre 1985 – gennaio 1986
Durata: 2 settimane
Ne parlo nel libro: Il Confine Immaginario

«Disse tuttavia che, mentre i negri erano creature di luce, estratti in pieno sole, era al chiaro di luna che erano stati creati i bianchi; di qui il loro aspetto larvale. (...) Non aveva nulla contro i bianchi. Non diceva nemmeno di compiangerli. Li lasciava al loro destino, nelle terre del nord»[1].
Mentre il sole alle mie spalle calava, dipingendo in cielo il più tipico dei tramonti africani, osservavo le piroghe che si affannavano sul fiume negli ultimi, frenetici trasporti della giornata. 
La cittadina di Mopti si vestiva lentamente dei colori della sera, i rumori si attenuavano e si accendevano le luci dei banchetti di un mercato che non voleva cedere nemmeno alla notte.


Foto MALI (Viaggio ATM)

Paese attraversato: Mali
Itinerario: Bamako, Segou, San, Djenne, Falaise di Bandiagara (paesi Dogon), Douenza, Hombori, Gossi, Deserto di Gourma-Rharus, Tombouctou, Niaounke-Mopti (navigazione sul fiume Niger), Bamako
Periodo: dicembre 1985 – gennaio 1986
Durata: 2 settimane
Ne parlo nel libro: Il Confine Immaginario

Studiare, sempre e comunque, l'unica strada per il riscatto, Djenne, Mali

RACCONTO: Malik, il piccolo amico

(Tratto dal mio libro: IL CONFINE IMMAGINARIO)

(per concessione dell'editore POLARIS)


Se raggiungere le onde del mare seguendo il percorso più breve fosse il destino dei fiumi, il Niger avrebbe fallito la sua missione. Scendendo, infatti, verso occidente dalle montagne della Guinea, dove nasce, il grande fiume africano, che dà il nome al paese omonimo, arriverebbe ben presto all’oceano Atlantico. Ma la ragione della sua esistenza è per forza un’altra, quella di portare acqua e vita a più gente possibile. 
Così il suo cammino inizia puntando a nord-est verso il Sahara, poi rallenta e quasi si ferma nel cosiddetto delta interno del Mali, perdendosi in un dedalo di rami e canali. Quindi presso Tombouctou punta verso sud e da lì in poi mantiene un corso regolare fino a sfociare nel golfo di Guinea, dopo un viaggio di quattromila chilometri. Un fiume immenso.

martedì 2 aprile 2019

LIBRO: CI SONO POSTI COSI'


Storie di viaggio

Che fare dopo aver viaggiato tanto? Viaggiare ancora o rinunciare, soprattutto quando la globalizzazione ha reso il mondo, quasi ovunque, uguale a se stesso?

Quando Bangkok assomiglia a Parigi, Città del Capo a Buenos Aires: stesse catene commerciali, stessi marchi, stesse mode? Starbucks, Apple Store, Zara, McDonald’s… e via globalizzando? Qui come nell’altro emisfero? 

Perché raccontare di viaggi quando non esiste più luogo al mondo, per quanto remoto, che non sia già stato descritto e raccontato e, soprattutto, fotografato, “bloggato”, postato, socializzato? 

È la domanda che l’autore si fa e propone al lettore. E questa sua terza raccolta di racconti di viaggio è una possibile risposta: continuiamo a viaggiare perché ognuno di noi lo fa con occhi e animo diversi dagli altri. 

Quindi poco importa se ovunque il mondo è sempre più uguale a se stesso, perché siamo noi a cambiare per dare un significato di volta in volta diverso al nostro viaggiare. Non è facile, ma quando ci riusciamo quel viaggio e quel luogo diventano unici. Perché ci sono posti così. E se la fortuna non ci aiuta, se non arriviamo a ravvisare un posto alternativo a un altro, possiamo chiedere soccorso alla fantasia, non per inventare, ma per andare un po’ oltre la realtà così com’è, immaginando come potrebbe essere. Forse un po’ diversa, magari più bella. 

Anno di pubblicazione: 2019

Editore: POLARIS

Acquista: CI SONO POSTI COSI'


lunedì 18 marzo 2019

Viaggio a CUBA ai tempi di Fidel

Danze e colori, L'Avana, Cuba
Paese attraversato: Cuba
Itinerario: Havana, Cienfuegos, Trinidad, Camaguey, Las Tunas, Bayamo, Santiago de Cuba, Holguin, Yaguajay, Remedios, Santa Clara, Havana
Periodo: dicembre 2003 – gennaio 2004
Durata: 2 settimane

Ovviamente volevo visitare Cuba finché Fidel era vivo. Avevo seguito per tutta la vita e con grande interesse la storia e l’evoluzione dell’esperimento politico e sociale della piccola isola che tanto preoccupava gli americani. Era alta la simpatia per la piccola nazione che sfidava l’impero USA a 90 miglia da Miami dopo aver abbattuto il corrotto regime di Battista che negli ultimi decenni aveva ridotto l’isola a casino e bordello degli Stati Uniti e ricettacolo della sua malavita. Il nostra viaggio non prevedeva soste allo splendido mare che pure rimane una delle attrazione più belle del paese, lo scopo era un altro.

Foto CUBA ai tempi di Fidel

Paese attraversato: Cuba
Itinerario: Havana, Cienfuegos, Trinidad, Camaguey, Las Tunas, Bayamo, Santiago de Cuba, Holguin, Yaguajay, Remedios, Santa Clara, Havana
Periodo: dicembre 2003 – gennaio 2004
Durata: 2 settimane
Ne parlo nel libro: Il gatto buddhista e Il confine immaginario


Omaggio a "Che" Guevara, Cuba

RACCONTO: Sulle ali del vento

(Tratto dal mio libro:  IL GATTO BUDDISTA)

(per concessione dell'editore POLARIS)

Un gioiello, un vero gioiello. Ecco cosa pensavo di Trinidad mentre passeggiavo per le sue strade acciottolate. Avevamo trascorso la giornata a camminare tra le case basse con i cancelli di ferro verniciati di fresco, a visitare musei, non molto importanti in verità, ma parte irrinunciabile dell’ambiente caldo e rilassato della città. Eravamo passati da un bar a una piazza, da un negozio ad un patio fresco e ombreggiato. La Plaza Mayor sembrava finta, quasi un set cinematografico per film ambientati nel ’600, con la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità e i palazzi barocchi che le fanno da cornice. Qualche fantastica Buick e Cadillac degli anni ’50 circolava lentamente per le strade del centro, sfoggiando ancora i colori originali.