domenica 15 marzo 2026

Holi, la festa indiana dei colori

Hampi, Holi 2026

Non dico di essere tornato in India dopo più di trent’anni per partecipare a Holi, la festa indiana dei colori, tuttavia non posso negare  che un peso rilevante nella decisione l’ha avuto. E il fatto di essermi trovato nei primi giorni di marzo ad Hampi non è dipeso solo dal desiderio di visitare gli straordinari templi e palazzi che fanno della città uno dei complessi archeologici più importati del mondo, ma anche dal fatto che Hampi è il luogo dove si tiene ogni anno la strordinaria festa, la più importante di tutta il paese dopo quella di Jaipur. E a Jaipur, in Rajastan, come detto, c’ero già stato più di trenta anni fa.

FOTO di Holi, la festa indiana dei colori

In questa serie di foto non distinguo quelle scattate a Jaipur nel 1992 e quelle scattate a Hampi nel 2026. 
In fondo, anche le separano più di trent'anni, non vedo una grande differenza

Holi, la festa indiana dei colori

domenica 28 dicembre 2025

Pekka Halonen - mostra a Parigi (novembre 2025)

Quel boschetto (Pekka Halonen)
Una bella mostra, quella vista al Petit Palais di Parigi in novembre (2025) di Pekka  Halonen (1865 -1933), pittore finlandese che non conoscevo. Figura importante nella storia dell’arte del suo paese, emersa nel momento in cui la Finlandia, affrancatasi dalla “tutela” della Russia, cerca di affermare la sua identità e la sua indipendenza. Formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Helsinky, Halonen non può resistere al richiamo di Parigi, dove segue dei corsi tenuti da Gauguin, si avvicina e si appropria dello spirito dell’Impressionismo e dell’Espressionismo a cui aggiunge un tocco di romanticismo per adottare infine uno stile che tende all’astrazione. Si può dire quindi che le sue opere ricordano alla lontana quelle degli impressionisti, richiamano gli espressionisti, ma ho avuto la sensazione che Halonen vi aggiunga anche un tratto che lo proietta altrove. Verso l’astratto, appunto.

venerdì 3 ottobre 2025

Viaggio nella Grecia del Nord

Il monastero Roussanou,
Meteore, Grecia
Paese: Grecia

Itinerario: Tessalonica, Zagòri (parco Pindo), Ioànnina, monasteri delle Meteore, Verghina (tombe reali di Filippo II macedone), Palatitsia, Tessalonica

Periodo: settembre 2025

Durata: 2 settimane

Attraversai la Grecia del nord cinquant’anni fa e ne approfittai per fare un giro tra i monasteri delle Meteore senza però entrare in nessuno di essi. A quei tempi, dopo cinque secoli di storia (erano stati fondati tra il ‘300 e il ‘500), avevano raggiunto un triste livello di degrado e di abbandono, pochissimi erano attivi. Noi, in aggiunta, non avevamo tempo, eravamo diretti altrove e, appunto, mi sembrarono malmessi, quasi abbandonati, sicuramente bisognosi di pesanti restauri e non suscitarono in me un grande entusiasmo. 

Foto del viaggio in Grecia del Nord

Affreschi della chiesa di San Demetrio a Palatitsia (il Giudizio Universale), Grecia

giovedì 10 luglio 2025

Viaggio sulle orme degli Etruschi

Il cratere Eufronio, (V a.C), museo Cerveteri
Itinerario: Fiesole, Firenze, Volterra, Populonia, Vetulonia, Roselle, Vulci,
Tuscania, Tarquinia, Cerveteri, Roma

Periodo: maggio-giugno 2025

Durata: 10 giorni

Puntate nel mondo degli Etruschi, ovviamente l’avevo fatte (musei archeologici di Firenze e Bologna, Musei Vaticani di Roma, MUV di Villanova, area archeologica e museo “Pompeo Aria” di Misa/Marzabotto) ma senza un approccio metodico e completo. Ho finalmente rimediato e qui riporto il mio resoconto.

Una premessa (o postilla?) importante. Indeciso tra una premessa e una postilla, alla fine ho optato per la prima, che potrebbe chiamarsi “non solo Toscana/Alto Lazio”. Infatti, un bolognese, quale sono io, non può dimenticare che Bologna fu etrusca prima che romana e chi, come me, ha vissuto per anni a Villanova di Castenaso tiene a sottolineare che gli Etruschi più antichi (IX-VII secolo a.C.)sono riconosciuti universalmente come “Villanoviani”, proprio perché nella campagna circostante questa piccola frazione, ai confini col comune di San Lazzaro di Savena, nel 1853 un nobile bolognese (il conte Gozzadini) che qui possedeva villa e poderi, scoprì nei propri campi una necropoli etrusca che restituì quasi 200 tombe, che oggi riconosciamo come etrusche. Da qui l’epiteto “villanoviano”. 

FOTO del viaggio sulle orme degli Etruschi

Itinerario: Fiesole, Firenze, Volterra, Populonia, Vetulonia, Roselle, Vulci, Tuscania, Tarquinia, Cerveteri, Roma

Periodo: maggio-giugno 2025

Durata: 10 giorni

Tomba delle Baccanti, VI a.C., necropoli dei Monterozzi, Tarquinia