martedì 14 aprile 2026

RACCONTO: Grazie Dian!

(Tratto dal mio libro: IL CONFINE IMMAGINARIO)


Per gentile concessione dell'editore POLARIS

Quando raggiungemmo Kigali[1] trovammo un paese povero ma non disperato, nessuna traccia delle tragedie alimentari o sanitarie troppo spesso presenti nei paesi africani. Il Ruanda era verde e rigoglioso, non mancava l’acqua, era coltivato fin sulle cime delle colline e sembrava in grado di sfamare tutti i suoi figli. Certo le antiche foreste che ricoprivano il paese fino a pochi decenni prima erano ridotte a qualche triste appezzamento, ma almeno la gente sembrava condurre una vita dignitosa. 

I monti Virunga segnano il confine tra Congo e Ruanda e ospitano i parchi che ognuno dei due stati ha istituito sul proprio versante a protezione dei gorilla di montagna. Noi eravamo in visita al Parco dei Vulcani, sul versante ruandese. Su quelle montagne la foresta era ancora intatta e lussureggiante e s’arrampicava sulle pendici di cinque vulcani, in parte ancora attivi, svettanti a quattromila metri. Cinque cime sovente avvolte dalle nuvole, minacciose sentinelle di uno degli ultimi paradisi naturali e, soprattutto, degli ultimi esemplari di gorilla ancora liberi in natura. 

lunedì 30 marzo 2026

Viaggio in Karnataka (India)

Contadino con la sua mucca, 
villaggio di Odduru Coppalu,
Karnataka, India
Paese: India (stato di Karnataka)

Itinerario: Bangalore, Mysore, Mudumalai N.P., Wayanad N.P., sconfinamenti in Tamil Nadu e Kerala, Hassan, Hampi, Bijapur, Badami, Hubli, Bangalore

Periodo: Febbraio-Marzo 2026

Durata: 3 settimane

Chi non fosse mai stato in India o ci fosse già andato, chi ci fosse già stato e volesse ritornarci, dovrebbe comunque leggere "La tigre bianca", lo splendido romanzo dello scrittore indiano Aravind Adiga. Barlam Halwai, il protagonista della storia, detto la Tigre Bianca, scrive sette lettere lucide e impietose al primo ministro cinese in procinto di arrivare in visita a Bangalore (capitale dello stato di Karnataka) nelle quali descrive la propria storia e indirettamente quella del paese, dove, sostiene, “ogni buona notizia si tramuta in una cattiva notizia e in fretta”: la miseria, la corruzione, la schiavitù dei conduttori di risciò, la prigione delle famiglia tradizionale, le caste... 

Foto del viaggio in Karnataka (India)

Paese: India (stato di Karnataka)

Itinerario: Bangalore, Mysore, Mudumalai N.P., Wayanad N.P., sconfinamenti in Tamil Nadu e Kerala, Hassan, Hampi, Bijapur, Badami, Hubli, Bangalore

Periodo: Febbraio-Marzo 2026

Durata: 3 settimane

Il portico che dà sul giardino del palazzo d'estate del sultano Tipu, Bangalore, Karnataka, India

domenica 15 marzo 2026

Holi, la festa indiana dei colori

Hampi, Holi 2026

Non dico di essere tornato in India dopo più di trent’anni per partecipare a Holi, la festa indiana dei colori, tuttavia non posso negare  che un peso rilevante nella decisione l’ha avuto. E il fatto di essermi trovato nei primi giorni di marzo ad Hampi non è dipeso solo dal desiderio di visitare gli straordinari templi e palazzi che fanno della città uno dei complessi archeologici più importati del mondo, ma anche dal fatto che Hampi è il luogo dove si tiene ogni anno la strordinaria festa, la più importante di tutta il paese dopo quella di Jaipur. E a Jaipur, in Rajastan, come detto, c’ero già stato più di trenta anni fa.

FOTO di Holi, la festa indiana dei colori

In questa serie di foto non distinguo quelle scattate a Jaipur nel 1992 e quelle scattate a Hampi nel 2026. 
In fondo, anche le separano più di trent'anni, non si nota una grande differenza

Holi, la festa indiana dei colori

domenica 28 dicembre 2025

Pekka Halonen - mostra a Parigi (novembre 2025)

Quel boschetto (Pekka Halonen)
Una bella mostra, quella vista al Petit Palais di Parigi in novembre (2025) di Pekka  Halonen (1865 -1933), pittore finlandese che non conoscevo. Figura importante nella storia dell’arte del suo paese, emersa nel momento in cui la Finlandia, affrancatasi dalla “tutela” della Russia, cerca di affermare la sua identità e la sua indipendenza. Formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Helsinky, Halonen non può resistere al richiamo di Parigi, dove segue dei corsi tenuti da Gauguin, si avvicina e si appropria dello spirito dell’Impressionismo e dell’Espressionismo a cui aggiunge un tocco di romanticismo per adottare infine uno stile che tende all’astrazione. Si può dire quindi che le sue opere ricordano alla lontana quelle degli impressionisti, richiamano gli espressionisti, ma ho avuto la sensazione che Halonen vi aggiunga anche un tratto che lo proietta altrove. Verso l’astratto, appunto.

venerdì 3 ottobre 2025

Viaggio nella Grecia del Nord

Il monastero Roussanou,
Meteore, Grecia
Paese: Grecia

Itinerario: Tessalonica, Zagòri (parco Pindo), Ioànnina, monasteri delle Meteore, Verghina (tombe reali di Filippo II macedone), Palatitsia, Tessalonica

Periodo: settembre 2025

Durata: 2 settimane

Attraversai la Grecia del nord cinquant’anni fa e ne approfittai per fare un giro tra i monasteri delle Meteore senza però entrare in nessuno di essi. A quei tempi, dopo cinque secoli di storia (erano stati fondati tra il ‘300 e il ‘500), avevano raggiunto un triste livello di degrado e di abbandono, pochissimi erano attivi. Noi, in aggiunta, non avevamo tempo, eravamo diretti altrove e, appunto, mi sembrarono malmessi, quasi abbandonati, sicuramente bisognosi di pesanti restauri e non suscitarono in me un grande entusiasmo.