domenica 21 giugno 2020

venerdì 19 giugno 2020

Viaggio in Egitto (viaggio ATM)

Giovani artigiani al Cairo - Egitto
Paese attraversato: Egitto
Itinerario: Il Cairo, Giza, Al Fayum, Beni  Hassan, El Minya, Asyut, Luxor, Assuan, Abu Simbel, Qena, Ourgada, costa del Mar Rosso, Suez, Il Cairo
Periodo: settembre 1981
Durata: tre settimane

Mi rendo conto che anche nel caso del viaggio in Egitto corro il rischio di finire nello stereotipo “una volta era molto meglio”. Rischio che vale per molti altri paesi che ho visitato: Algeria, Yemen, Libia, Siria, Mali… Ma non voglio cascarci, anche se penso a come si visita da un po’ di anni l’Egitto e lo confronto a come lo visitai io nel 1981, mi assale un grande sconforto.
Perché con due macchine affittate al Cairo, costeggiammo il Nilo verso sud fino ad Assuan, da qui un volo ci portò ad Abu Simbel, poi di nuovo in macchina attraversammo il deserto dal Nilo fino a Hourgada sul mar Rosso. Quindi seguendo la costa risalimmo fino a Suez e da qui rientrammo al Cairo. Si potrebbe immaginare oggi un viaggio “privato” del genere?

Foto viaggio in EGITTO (viaggio ATM)

Paese attraversato: Egitto
Itinerario: Il Cairo, Giza, Al Fayum, Beni Suef, El Minya, Asyut, Luxor, Assuan, Abu Simbel, Qena, Ourgada, costa del Mar Rosso, Suez, Il Cairo
Periodo: settembre 1981
Durata: tre settimane


Son et Lumière sul pianoro di Giza- Egitto

mercoledì 3 giugno 2020

"Ti porto con me" - Audioviaggio (Mauritania)

Da Viaggi di Cultura - Bologna 
nasce Ti porto con me, un'antologia di audio-viaggi raccontati dai protagonisti


A me il compito di raccontare (in 5 puntate) il viaggio in Mauritania

Per ascoltare l'audioviaggio clicca qui:

mercoledì 20 maggio 2020

LIBRO: #IOSTOACASA

Antologia di racconti dal marzo 2020
(Titolo del mio racconto: ADESSO BASTA!)

Pandemia, lockdown, quarantena, distanziamento sociale: fino a poco tempo fa queste parole potevano evocare solo la fantascienza. 

Ma nel mese di marzo 2020 sono entrate a far parte del quotidiano perché a causa del contagio ci si è dovuti fermare e chiudere in casa, spaventati, preoccupati e, a volte, soli. 

Per superare questa difficile esperienza abbiamo creduto che scrivere potesse essere d'aiuto e così abbiamo invitato via social network, chiunque ne avesse voglia, a mandarci un proprio breve racconto per dare vita a un'antologia che fotografasse il momento che tutti stavamo vivendo. 

Il successo di questa proposta è stato straordinario: 881 testi arrivati in 20 giorni - di cui proponiamo una selezione di 110 - che tra emozioni, ricordi, fantasie, dolore e inesausta voglia di vivere affermano il potente valore terapeutico della scrittura e della lettura

Anno di pubblicazione: 2020

Editore: PENDRAGON

Acquista: #IOSTOACASA

martedì 19 maggio 2020

RACCONTO: Adesso basta!

(tratto dal  libro:  #IOSTOACASA)

Per gentile concessione dell'editore PENDRAGON

ADESSO BASTA!

Poi venne fuori quella storia del Coronavirus. Prima la quarantena nel lodigiano, poi la zona rossa in Lombardia e fin qui Bologna l’aveva schivata. Ma alla fine tutti a casa, vietato uscire. Anche a Bologna. 
Dopo due giorni decise, con calma, senza fare una piega: adesso basta! Vado a fare un giro. Ma non si può, protestò la moglie. Non ci fu verso di convincerlo, uscì, che era anche freddo. Io sto sempre in casa da quando sono in pensione, giorno e notte, ma non perché lo dicono loro, sentenziò. 
In via Irnerio incontrò uno che correva. Gli andò incontro, ma quello nel vederlo girò in Mascarella. Camminava in mezzo alla strada, voleva che lo vedessero. Che lo fermasse la polizia! Dov’era, a proposito? In via Indipendenza gli venne incontro una donna con un cane. Il cane voleva fargli festa, ma la donna lo trascinò sotto il portico. A metà di via Rizzoli un ragazzotto, di quelli che vanno in bici a tutta birra con le pizze in spalla, lo scansò per un pelo. 

martedì 24 marzo 2020

lunedì 23 marzo 2020

Viaggio nella SPAGNA DEL SUD

L'Oceanografico, Città della Scienza,
Valencia - Spagna
(a parte il colore, non sembra lord Fener?)
Paese attraversato: Spagna
Itinerario: Valencia, Cuenca, Campo de Criptana, Consuegra e i mulini a vento di don Chisciotte, Almagro, Ubeda e Baeza, Cordoba, Siviglia, Ronda e Los Pueblos Blancos, Granada, Valencia
Periodo: maggio 2016
Durata: tre settimane
Ne parlo nel libroCi sono posti così

Non scrivo guide turistiche, come sapete, e non mi metterò a descrivere Cordoba, Siviglia e Granada già fin troppo note e descritte. E troppo conosciute. Mi limiterò a raccontare dei luoghi particolari e dettagli che mi hanno colpito. A dare spunti che, magari, possono essere d’aiuto a chi volesse intraprendere un viaggio/vacanza nel sud della Spagna.
C’ero già stato tantissimi anni fa e la differenza tra allora e il 2016 era clamorosa. Mostrava come regioni, quarant’anni fa povere e arretrate, l’Andalusia in primis, fossero tanto progredite da fare concorrenza anche all’Italia. Per esempio nella produzione di olio e agrumi. Andando verso sud incontravo infatti intere province coperte di uliveti e agrumeti, tutti giovanissimi, segno che erano stati piantati da qualche decennio, anche meno. Un investimento impressionante.

Foto di SPAGNA DEL SUD

Paese attraversato: Spagna
Itinerario: Valencia, Cuenca, Campo de Criptana, Consuegra e i mulini a vento di don Chisciotte, Almagro, Ubeda e Baeza, Cordoba, Siviglia, Ronda e Los Pueblos Blancos, Granada, Valencia
Periodo: maggio 2016
Durata: tre settimane
Ne parlo nel libroCi sono posti così


I mulini a vento di Campo de Criptana - Spagna

mercoledì 26 febbraio 2020

Tutto cominciò da qui

Marocco 1973 - Primo viaggio in Africa
Testi attuali - Foto di 50 anni fa


Clicca 'Marocco '73' in <Scegli viaggio o argomento>

martedì 25 febbraio 2020

Viaggio in MAROCCO 73 - Primo viaggio in AFRICA (Viaggio ATM)

Un amico - Marocco '73
Paese attraversato: Marocco
Itinerario: Tangeri, Rabat, Casablanca, Essaouira, Agadir, Tiznit, Goulmime, Tan-Tan, Marrakech, Fes, Meknes, Tangeri
Periodo: luglio-Agosto 1973
Durata: un mese
Ne parlo nei libri: Ci sono posti così

Africa! Il mio primo viaggio in Africa, il primo di una lunga serie, il primo paese del continente nero visitato delle decine che l’hanno seguito.
Come scrivo per altri viaggi ATM di gioventù, erano gli anni dei viaggi esclusivamente in auto (da Bologna a Bologna) dato che le nostre finanze di allora rendevano impossibile l’acquisto di un biglietto aereo. Quindi all’itinerario marocchino sopra presentato vanno aggiunti i chilometri percorsi all’andata da Bologna ad Algeciras nella punta sud della Spagna (dove ci imbarcammo per attraversare lo stretto di Gibilterra) e quelli percorsi al ritorno da Algeciras a Bologna. Andata e ritorno attraverso Francia e Spagna. Un viaggio lunghissimo, in totale più di 7.000 km, praticamente quasi senza autostrade, anche in Europa.

Foto Viaggio in MAROCCO 73 - Primo viaggio in Africa (Viaggio ATM)

Paese attraversato: Marocco
Itinerario: Tangeri, Rabat, Casablanca, Essaouira, Agadir, Tiznit, Goulmime, Tan-Tan, Marrakech, Fes, Meknes, Tangeri
Periodo: luglio-Agosto 1973
Durata: un mese
Ne parlo nel libro: Ci sono posti così

Marocco '73

venerdì 24 gennaio 2020

Irlanda e Irlanda del Nord


Le incredibili formazioni rocciose (di forma esagonale) di Giant's Causeway, Irlanda del Nord

Per testi e foto vai su <Scegli l'argomento>

mercoledì 22 gennaio 2020

Viaggio in IRLANDA, IRLANDA del NORD (viaggio ATM)

Irlanda tipica
Paesi attraversati: Irlanda, Irlanda del Nord 
Itinerario: 
-In Irlanda: Dublino, Belfast, Donegal, Sligo, Galway, Limerick, Dingle, Cork, -Carlow, Dublino
-In Irlanda del Nord: Belfast, Giant’s Causeway
Periodo: agosto 1989
Durata: 3 settimane
Ne parlo nel libro: Ci sono posti così 

Per parlare del mio viaggio in Irlanda, comincio dai versi de “Il cielo d’Irlanda” di Fiorella Mannoia. Ritengo che accolgono in sé la rappresentazione più bella del paese e anche la più aderente alla realtà:

Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce

Il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù

Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu

Foto IRLANDA, IRLANDA del NORD (VIaggio ATM)

aesi attraversati: Irlanda, Irlanda del Nord 
Itinerario: 
-In Irlanda: Dublino, Belfast, Donegal, Sligo, Galway, Limerick, Dingle, Cork, Carlow, Dublino
-In Irlanda del Nord: Belfast, Giant’s Causeway
Periodo: agosto 1989
Durata: 3 settimane
Ne parlo nel libro: Ci sono posti così 

Rocca e abbazia di Cashel, Irlanda

mercoledì 1 gennaio 2020

Viaggio in POLONIA, prima della caduta del Muro (Viaggio ATM)


Una locomotiva a vapore
nella stazione di Luban Slasky - Polonia
Paese attraversato: Polonia
Itinerario: Luban-Slasky, Varsavia, Cracovia
Periodo: dicembre 1976 – gennaio 1977
Durata: 2 settimane
Ne parlo nei libri: Il Gatto Buddhista e Ci sono posti così

In seguito mi sono reso conto che il viaggio in Polonia è stato molto istruttivo, perché, affiancato ad altri effettuati nei paesi dell’est prima e dopo il 1989, mi ha mostrato con chiarezza il livello di vita della gente prima e dopo la caduta del muro di Berlino. La Polonia, l’Ungheria o la Bulgaria prima, la Romania dopo. Il confronto è spietato e non lascia adito a dubbi. Un esercizio utile per rendermi conto di cosa abbia voluto dire nascere dalla parte fortunata del muro.
In Romania nel 2018 ho visto l’enorme balzo in avanti di un paese soffocato oltre la cortina di ferro per decenni, ma poi, con gli aiuti determinanti della UE, rientrato quasi nella “normalità” di un paese europeo. In quel paese ho riscontrato in molte regioni, soprattutto quelle beneficiate dal turismo, una qualità della vita quasi paragonabile a quella italiana.

Foto POLONIA, prima della caduta del Muro (Viaggio ATM)

Paese attraversato: Polonia
Itinerario: Luban-Slasky, Varsavia, Cracovia, Luban-Slanky
Periodo: dicembre 1976 – gennaio 1977
Durata: 2 settimane
Ne parlo nei libri: Il Gatto Buddhista e Ci sono posti così

Il palazzo della Cultura - Varsavia - Polonia

RACCONTO: L'ultima città nascosta

(tratto dal mio libro: IL GATTO BUDDHISTA)

Per gentile concessione dell'editore POLARIS

Ti sembrerà strano, mio Signore, ma a Wieliczka non splende mai il sole e la città è immersa in una notte perenne. E’ sempre stato così fin da quando si cominciò a costruirla.
Il fatto sconcertante è che non ci fu un evento infausto o un cataclisma che un giorno maledetto abbia spento la luce e precipitato la città nel buio. No, perché già dall’inizio gli abitanti costruirono le prime abitazioni sotto terra, al bagliore delle lampade e, sempre al buio, anno dopo anno allargarono la città costruendo altre strade e altre abitazioni. Quando i confini furono troppo larghi pensarono che, per meglio difendere la città dagli assalti dei nemici, fosse preferibile procedere con le nuove costruzioni su un secondo piano, poi su un terzo e così via.