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domenica 17 maggio 2026

RACCONTO: Fernando

(Tratto dal mio libro: IL GATTO BUDDHISTA)

Per gentile concessione dell'editore POLARIS

Non sembrava esistessero ragioni per raggiungere Resistencia, confinata nel nord dell’Argentina e capoluogo del Chaco, una provincia fra le più povere dell’Argenina. Poco più a nord corre il confine con il Paraguay. A est il Paranà, fiume già enorme a più di mille chilometri dalla foce, la separa dalla statale 12 che collega Buenos Aires alle missioni gesuitiche, a Puerto Iguazù e alle famose cascate. A ovest si estende l’immensa foresta del Gran Chaco.

Non sembrava esistessero ragioni per fermarsi a Resistencia, pensavamo, invece la città si dimostrò vivace e accogliente, molto verde e ordinata. Al turista convenzionale non ha molte attrazioni da offrire, ma la prospettiva cambia quando si scopre che Resistencia si caratterizza, ufficialmente, come la Città delle sculture.  Perché ogni due anni, a luglio, vi si tiene la Bienal Internacional de Esculturas. Per l’occasione vi giungono artisti da ogni parte dell’Argentina e anche dall’estero. Quando la manifestazione chiude, poche delle loro opere vengono raccolte nel Museo de Escultura o in qualche altro luogo ad esse destinato. Ormai sono troppo numerose. Di solito rimangono sui marciapiedi e nelle piazze della città che proprio per questo viene chiamata La Città delle sculture.

venerdì 12 settembre 2014

Viaggio in Argentina del NordOvest

Quebrada de las Conchas, Argentina
Paese attraversato: Argentina del nord-ovest
Itinerario: Buenos Aires, Cordoba, parco di Ischigualasto (Valle della luna), parco di Talampaya, sulla Ruta 40 (Chilecito, Belèn, Cafayate, quebrada del Calchaquì, Cachi), quebrada de las Conchas, Salta, Jujuy, Purmamarca, quebrada de Humahuaca, Tafì del valle, Catamarca.
Periodo: agosto 2014
Durata: 1 mese
Ne parlo nel libro: Il gatto buddhista 

Con questo terzo viaggio mi rendo conto di aver ormai viaggiato nella meravigliosa Argentina per più di tre mesi. A ancora forse non bastano. E’ stato un viaggio sorprendente, molto diverso dai precedenti (in Patagonia e nel nord-est, verso Iguazzù). Qui non abbiamo incontrato solo natura (ovviamente quella c’è e da sola giustifica il viaggio) ma anche gente e città.

Foto ARGENTINA NordOvest

Paese attraversato: Argentina del nord-ovest
Itinerario: Buenos Aires, Cordoba, parco di Ischigualasto (Valle della luna), parco di Talampaya, sulla Ruta 40 (Chilecito, Belèn, Cafayate, quebrada del Calchaquì, Cachi), quebrada de las Conchas, Salta, Jujuy, Purmamarca, quebrada de Humahuaca, Tafì del valle, Catamarca.
Periodo: agosto 2014
Durata: 1 mese
Ne parlo nei libri: Il gatto buddhista, Ci sono posti così

Desaparecidas, per non dimenticare al Paseo del Buen Pastor , Cordoba - Argentina

sabato 8 febbraio 2014

Viaggio in ARGENTINA NordEst + Brasile, Paraguay, Uruguay

Le cascate dell'Iguaazù (lato Brasiliano)
Paesi attraversati: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay
Itinerario: 
in Argentina: cascate dell’Iguazzù (lato argentino), missione gesuitica di San Ignacio Minì, Posadas,  Resistencia, Chaco,  mausoleo del gauchito Gil, Mercedes, Colonia Pellegrini, riserva Esteros del Iberà, saltos del Moconà, Iguazù, Buenos Aires
in Brasile: cascate dell’Iguazzù (lato brasiliano); 
in Paraguay: Encarnaciòn, missioni gesuitiche di Trinidad e di Jesùs de Taravangüe
in Uruguay: Colonia del Sacramento
Periodo: marzo-aprile 2012
Durata: 3 settimane
Ne parlo nei libri: Il Confine Immaginario e 
Il gatto buddhista

Foto ARGENTINA Nord Est + Brasile, Paraguay, Uruguay

Paesi attraversati: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay
Itinerario: 
in Argentina: cascate dell’Iguazzù (lato argentino), missione gesuitica di San Ignacio Minì, Posadas,  Resistencia, Chaco,  mausoleo del gauchito Gil, Mercedes, Colonia Pellegrini, riserva Esteros del Iberà, saltos del Moconà, Buenos Aires
in Brasile: cascate dell’Iguazzù (lato brasiliano); 
in Paraguay: Encarnaciòn, missioni gesuitiche di Trinidad e di Jesùs de Taravangüe
in Uruguay: Colonia del Sacramento
Periodo: marzo-aprile 2012
Durata: 3 settimane
Ne parlo nei libri: Il confine Immaginario e Il gatto buddhista 

Cascate dell'Iguazù (dal lato argentino)  - Iguazù
(Argentina)

domenica 29 settembre 2013

Viaggio in PATAGONIA, CILE

Paesi toccati: Argentina, Cile
La Cueva de las manos (Argentina)
Itinerario: 
In Argentina: Trelew, Ris. Nat. Peninsula di Valdés, Ris. Nat. Punta Tombo, Camarones, Ris. Nat. Capo Dos Bahìas, Comodoro Rivadavia, Ris. Nat. Bosque Pietrificado, Cueva de las manos, El Chaltén, El Calafate, P.N. Los Glaceres. 
In Cile:  P.N. Torres del Paine, Puerto Natales, Punta Arenas, Terra del Fuoco. 
In Argentina: Ushuaia, P.N. Tierra del Fuego.
Periodo: dicembre 2009 – gennaio 2010
Durata: 1 mese
Ne parlo nel libro:IL CONFINE IMMAGINARIO

Ho rimandato per anni questo viaggio, convinto che la Patagonia fosse bella, ma non al punto da farla passare davanti a tanti altri paesi. 
E invece sono rimasto sbalordito. Per quel che ho visto, non c’è molto di meglio al mondo. Certo che bisogna amare la natura e andarci per questo, perché non c’è architettura, non c’è archeologia. 
Ci sono solo spazi infiniti, scenari fantastici, montagne, laghi e una fauna (terrestre e marina) straordinaria. E vento, tanto vento che soffia di continuo. Se questo è “solo”, va comunque oltre ogni immaginazione. 

Foto PATAGONIA, CILE

Paesi attraversati: Argentina, Cile
Itinerario: In Argentina: Trelew, Ris. Nat. Peninsula di Valdés, Ris. Nat. Punta Tombo, Camarones, Ris. Nat. Capo Dos Bahìas, Comodoro Rivadavia, Ris. Nat. Bosque Pietrificado, Cueva de las manos, El Chaltén, El Calafate, P.N. Los Glaceres. 
In Cile:  P.N. Torres del Paine, Puerto Natales, Punta Arenas, Terra del Fuoco. 
In Argentina: Ushuaia, P.N. Tierra del Fuego.
Periodo: dicembre 2009 – gennaio 2010
Durata: 1 mese
Balena franca alla penisola di Valdés (Argentina)

RACCONTO: Indio desconocido

(tratto dal mio libro: IL CONFINE IMMAGINARIO)

Per gentile concessione dell'editore POLARIS

Nel luogo dove capita una morte crudele o ingiusta - una mala muerte - nasce in America Latina un'animita. Sorta per misericordia e pietà della gente, un'animita è un cenotafio popolare che serve ad onorare l’anima di un defunto. Dove il morto terminò incolpevole la vita terrena, là sorge una piccola casa o un tempietto, costruiti dai congiunti ad immagine delle case e delle chiese dei vivi. A volte sorgono veri e propri mausolei. Vi abbondano bandiere, croci e candele che mani pietose cercano di mettere al riparo dal vento e dalla pioggia. A volte anche le tombe assurgono a ruolo di animitas e non sempre si tratta di persone di umile rango, possono anche appartenere a un presidente di repubblica. Come è capitato al sepolcro di José Manuel Balmaceda Fernàndez, presidente della Repubblica del Cile che, pur ricco e potente, è diventato oggetto di culto popolare perché morì suicida nel 1891 e, proprio per questo tragico destino, ghermito da una mala muerte.