Questi furono i fatti...
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"Questa non è una guerra, sono i valori occidentali", Orgòsolo, Italia |
"Tutto comincia il 27 maggio del 1969, sui muri di Orgòsolo e dentro i bar vengono affissi alcuni manifesti nei quali si ordina l'estensione territoriali del vai poligoni di tiro che è stato deciso di impiantare nel territorio di Orgosolo e
si impone a tutti i pastori e i braccianti agricoli della zona di abbandonare i
territori compresi in questi poligoni per tutta la durata delle esercitazioni
ossia per 2 mesi. L'intera comunità rimane scossa e I ragazzi del Circolo
Giovanile non ci stanno. Stampano e diffondono il primo volantino, riguardante
le esercitazioni militari nel “salto” comunale, ciclostilato in più di mille
copie, viene recapitato a tutti i pastori e alle famiglie del paese. La
reazione è unanime: un no assoluto alle manovre. Gli stessi pastori propongono
la linea generale di lotta da seguire: "Nessuno si sposterà dal proprio
ovile" e quando il 19 di giugno arrivano i soldati la popolazione. di
Orgosolo si fa trovare sparpagliata nel territorio di Pratobello impedendo di
fatto le esercitazioni. Gli uomini e le donne di Orgosolo ribadiscono ai
soldati dell'esercito, seduti su grandi camion militari, il loro No all'occupazione delle terre
comunali e il loro No
alle basi militari. Si tratta di una manifestazione pacifica ma decisa. (Fonte:
Videolina – L’Unione Sarda)
E questa fu la conseguenza dei fatti...