| Questa non è una guerra, sono i valori occidentali, Orgòsolo, Italia |
vengono affissi alcuni manifesti nei quali si ordina l'estensione territoriali del vai poligoni di tiro che è stato deciso di impiantare nel territorio di Orgosolo e si impone a tutti i pastori e i braccianti agricoli della zona di abbandonare i territori compresi in questi poligoni per tutta la durata delle esercitazioni ossia per 2 mesi. L'intera comunità rimane scossa e I ragazzi del Circolo Giovanile non ci stanno. Stampano e diffondono il primo volantino, riguardante le esercitazioni militari nel “salto” comunale, ciclostilato in più di mille copie, viene recapitato a tutti i pastori e alle famiglie del paese. La reazione è unanime: un no assoluto alle manovre. Gli stessi pastori propongono la linea generale di lotta da seguire: "Nessuno si sposterà dal proprio ovile" e quando il 19 di giugno arrivano i soldati la popolazione. di Orgosolo si fa trovare sparpagliata nel territorio di Pratobello impedendo di fatto le esercitazioni. Gli uomini e le donne di Orgosolo ribadiscono ai soldati dell'esercito, seduti su grandi camion militari, il loro No all'occupazione delle terre comunali e il loro No alle basi militari. Si tratta di una manifestazione pacifica ma decisa. (Fonte: Videolina – L’Unione Sarda)
E questa fu la conseguenza dei fatti...