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venerdì 11 settembre 2026

I murales di Bruxelles

Murale "Tintin" (fumetto di Hergé),
Bruxelles
Adoro l’arte di strada, la cosiddetta street art. La trovo spontanea, immediata, colorata e, soprattutto, ammiro profondamente gli artisti che si cimentano in opere immense, che coprono interi palazzi di 4 o 5 piani, rispettando le proporzioni. Mi sono sempre chiesto come ci riescano. Sono opere normalmente di immediata comprensione, tranne nei casi in cui si riferiscano a storie o argomenti locali e sconosciuti a chi non è del posto. Capita a volte. 

E allora, quando vado in una città, mi informo sempre se per caso vi troverò dell’arte di strada, dei murales insomma. L’ho fatto anche per il Belgio, in particolare per Bruxelles che, da questo punto di vista ha molto da offrire. Non dico di esserci andato per questo motivo, ma confesso che nella decisione ha avuto un peso. Nel caso della capitale del Belgio, inoltre, non ho corso il rischio di non capire a fondo le opere, perché quelle più importati e famose, le più belle, quelle che vengono regolarmente restaurate, fanno riferimento al mondo dei fumetti, quelli che tutti conosciamo. E questo rende la loro ricerca (per lo più sono in centro) un’esperienza entusiasmante. Qui appare Asterix, ecco là Corto Maltese, e dietro l’angolo di quel palazzo ci deve essere Lucky Luke. Guarda là in alto, tra il terzo e il quarto piano c’è Tintin. Insomma, uno sballo.