sabato 7 settembre 2013

Viaggio a Budrio

Budrio è un bellissimo paese della bassa bolognese con radici etrusco-villanoviane che ha mantenuto nei secoli testimonianze medievali evidenti della sua antica storia, con le sue case ristrutturate sormontanti i classici portici che hanno fatto famosa Bologna. 
A Budrio sono nato io.

Torre Sud-Est - Budrio
A Budrio nell'800 è stata inventata l'ocarina, strumento musicale noto in tutto il mondo a cui il paese ha dedicato un museo. Non pensiamo ad uno strumento agreste e folkloristico, si tratta di uno strumento evoluto per il quale è stata scritta molta musica e che ha portato, dall'800 ad oggi, l'orchestra di Budrio in giro per il mondo. Wikipedia racconta che anche i Duran Duran hanno inserito pezzi per ocarina nei loro brani.










Museo delle ocarine - Budrio
Una bellissima casa del XV secolo ospita un importantissimo Museo dei burattini. 

Budrio è stata per secoli la capitale europea della produzione della canapa, oggi si direbbe DOP o IGP. Il commercio di questa nobile fibra fiorì soprattutto nel '500 e nel '600, quando Budrio fu il più importante fornitore del regno d'Inghilterra e della repubblica di Venezia.
Nella torre Nord-Ovest del paese, ristrutturata e oggi denominata Torrione della Canapa, è stato organizzato un museo che raccoglie strumenti e storia sulla lavorazione di questo filato che fu nei secoli importantissima risorsa per il paese.

Torre Nord-Ovest
o "Torrione della canapa"
Se oggi sappiamo cosa sono i fusi orari e li consideriamo ovvia e intrinseca componente dei nostri viaggi e spostamenti nel mondo, sappiate che lo dobbiamo a Quirico Filopanti, nativo di Budrio, anche se il mondo ha cercato di non riconoscerglielo fino a poco tempo fa. 
Un po' come nel caso di Meucci a proposito del telefono.

Non possiamo tralasciare il ricordo di Ettore Guizzardi, passato alla storia per la sua partecipazione, in qualità di autista e meccanico, al raid vittorioso Pechino-Parigi del 1907, a bordo della vettura Itala del principe Scipione Borghese (1871-1927).

La Partecipanza

Tra i tanti "meriti" vantati da Budrio c'è anche quello di avere inventato la Partecipanza, a dimostrazione di quanto la comunità budriese abbia un storia antica di partecipazione e solidarietà. 
Verso il Mille Budrio era un centro importante. Nel periodo di floridezza e di pace che aveva goduto, i suoi abitanti erano uniti in una Partecipanza di beni « donati loro in proprietà, perché li coltivassero con vantaggio personale e generale ».
La Partecipanza sostituiva in tutto e per tutto il Comune; quando  poi si avrà il Comune amministrativo moderno, la Partecipanza diverrà un Ente a sé, indipendente.
L'origine di questa benefica istituzione a Budrio pare si debba far risalire alla Contessa Matilde di Canossa (1050-1118), che regalò ai Budriesi (la data esatta non si conosce, ma quasi con certezza entro il sec. XI la « Boscosa », vastissima estensione di terreno improduttivo (più di 400 ettari) fra Budrio e Molinella.
Lo scopo di questa donazione era « ad meliorandum » cioè per migliorare e rendere produttivo il terreno donato, paludoso e semiarido.
Poiché il reddito veniva diviso fra i Partecipanti, era naturale lo stimolo ad ottenere maggiori e migliori frutti.
Stupisce la modernità dell'istituzione, come pure la data della sua abolizione per regio decreto: 26 novembre 1931!

Per saperne di più su BUDRIO, da tutti i punti di vista, fate riferimento a questo bel libro di Fedora Servetti Donati del 1963. Purtroppo, forse, potete trovarlo solo su una bancarella dell'usato, come è capitato a me.





 

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