venerdì 11 settembre 2026
Foto murales di Bruxelles
lunedì 24 agosto 2026
Viaggio nella Sardegna Archeologica
| Un arciere di Monte 'e Prama, museo di Cabras, Sardegna |
Periodo: Maggio-Giugno 2026
Durata: 2 settimane
“Di dove siete?
“Di Bologna.”
“E
dove state al mare?”
“Da nessuna parte. Il mare l’abbiamo visto a Olbia all’arrivo e lo rivedremo a Olbia quando andremo a prendere il volo di ritorno. Nel frattempo viaggiamo all’interno.”
La
cassiera della Coop di Orani non ha nascosto un sincero stupore per le nostre
risposte, perché effettivamente andare in Sardegna per motivi diversi da una
vacanza al suo stupendo mare appare strano. Questa è infatti l’opinione della
maggioranza della gente. E invece noi ci siamo andati per un altro motivo:
visitare l’incredibile archeologia che sull’isola si concentra. Necropoli, aree
archeologiche che ospitano nuraghi, tombe dei giganti, pozzi sacri, domus de janas, dolmen,
menhir, steli e betili in quantità e qualità sorprendenti si spargono per tutta
l’isola con una tale frequenza che ci hanno costretti, prima della partenza, a informarci
a fondo per mettere a punto un percorso che prevedesse la visita del meglio che
la Sardegna ha da offrire in questo ambito.
Foto viaggio nella Sardegna Archeologica
Periodo: Maggio-Giugno 2026
Durata: 2 settimane
| Foto panoramica del cortile interno, con gli accessi alle cinque torri laterali, del nuraghe Santu Antine, Torralba, Sardegna |
venerdì 12 giugno 2026
I murales di Orgòsolo
| "Questa non è una guerra, sono i valori occidentali", Orgòsolo, Italia |
E questa fu la conseguenza dei fatti...
domenica 17 maggio 2026
RACCONTO: Fernando
(Tratto dal mio libro: IL GATTO BUDDHISTA)
Per gentile concessione dell'editore POLARIS
Non sembrava esistessero ragioni per raggiungere Resistencia, confinata nel nord dell’Argentina e capoluogo del Chaco, una provincia fra le più povere dell’Argenina. Poco più a nord corre il confine con il Paraguay. A est il Paranà, fiume già enorme a più di mille chilometri dalla foce, la separa dalla statale 12 che collega Buenos Aires alle missioni gesuitiche, a Puerto Iguazù e alle famose cascate. A ovest si estende l’immensa foresta del Gran Chaco.
Non sembrava esistessero ragioni per fermarsi a Resistencia, pensavamo, invece la città si dimostrò vivace e accogliente, molto verde e ordinata. Al turista convenzionale non ha molte attrazioni da offrire, ma la prospettiva cambia quando si scopre che Resistencia si caratterizza, ufficialmente, come la Città delle sculture. Perché ogni due anni, a luglio, vi si tiene la Bienal Internacional de Esculturas. Per l’occasione vi giungono artisti da ogni parte dell’Argentina e anche dall’estero. Quando la manifestazione chiude, poche delle loro opere vengono raccolte nel Museo de Escultura o in qualche altro luogo ad esse destinato. Ormai sono troppo numerose. Di solito rimangono sui marciapiedi e nelle piazze della città che proprio per questo viene chiamata La Città delle sculture.